Il Gran Galà Delle Imprese

E’ una fresca giornata di inizio estate quando il nostro staff si riunisce davanti ad uno dei luoghi simbolo della città, pronto a rendergli omaggio con un tocco di minimale eleganza: ci troviamo davanti al solenne palazzo dell’Arcivescovado, dietro al cui profilo si staglia la Torre di Pisa, conosciuta in tutto il mondo per la sua marmorea unicità.

Questa sera ci occuperemo di gestire un evento raffinato, di delicata poesia: immergeremo gli ospiti in un vellutato sogno blu, in uno scenario ricco di pathos e storia attraverso una raffinata Cena di Gala.

Al tramonto, la piazza ancora silenziosa è incorniciata in un caldo abbraccio dai tavoli disposti a mezzaluna rivestiti di un pregiato tovagliato madreperlaceo, su cui spiccano delicati vetri, custodi del luccichio delle fiamme di candide candele. L’apparecchiatura argentata brilla riflettendosi nella luce aurea, a contrasto con la mise en place di porcellana lattescente, in attesa dell’arrivo dei commensali.

All’ingresso, le nostre hostess accolgono le massime cariche militari e politiche della città, invitandole a prendere parte ad un raffinato aperitivo che si consuma tra i colori caldi del tramonto estivo: tra le loro voci si distingue il tintinnìo lieve dei calici che risuonano di piccoli brindisi, accompagnati da una selezione di prodotti tipici del territorio toscano.

La scelta di impiegare le materie prime d’eccellenza del territorio, selezionandole tra le nostre migliori aziende a km 0, si è ripetuta durante la Cena, per offrire agli invitati uno scorcio sul panorama dei nostri luoghi più cari e renderli partecipi della nostra realtà, per immergerli completamente nel contesto storico e più intimo della città, permettendo loro di respirarne l’essenza più segreta ed antica.

Lentamente, le sfumature dorate del tramonto lasciano spazio al chiarore delle stelle appena spuntate nel cielo notturno: è allora che gli occhi degli invitati si riempiono ancora una volta di stupore e sorpresa:

le antiche arcate del Palazzo dell’Arcivescovado riemergono dall’ombra del passato nella loro imponenza e conquistano nuova vita, illuminate dei toni delicati di un dolce blu che si staglia sulle mura del palazzo, abbracciando tutta la piazza con morbide sfumature che vanno dal violetto all’azzurro e che si dipanano fin negli sguardi meravigliati che i commensali si rivolgono l’un l’altro.

 Si crea in un istante un luogo in cui il tempo si è fermato e sembra scandito solamente dalla deliziosa melodia che si propaga dall’orchestra a pochi passi dal Palazzo:  il sottofondo di musica jazz  ci allieta, noi ancora immersi nel nostro meraviglioso sogno dai contorni blu, mescolandosi con garbata accortezza al brusìo delle voci piene di stupore, e noi continuiamo a sognare, coccolati da questa incantevole e deliziosa atmosfera  che la città ci regala stanotte.

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