Il Matrimonio Rustic di Alessia & Paolo

Immerso nel panorama campestre che fa da cornice a due regioni di eccellenza, la Liguria e la Toscana, si celebra il giorno di Paolo ed Alessia, un giorno dal sapore rurale, di unione viscerale tra tradizione e natura.

La piccola chiesa d’infanzia che ha visto crescere intere generazioni, la stessa che è stata dei loro padri, si riveste di una nuova luce oggi ed in essa tornano a risplendere le emozioni del passato.

La chiesa è piccola, quasi una cappella, e l’odore dei fasci di grano disposti in ceste antiche si mischia a quello del papavero, dei fiori di allium e della camomilla appena colta. 
Ad accogliere gli ospiti numerosi, il piccolo orticello che circonda il perimetro della chiesetta si riveste anch’esso degli stessi elementi naturali e crea una continuità con l’interno, rendendo i presenti partecipi della cerimonia ed avvolgendoli in un pittoresco panorama rurale. 

Alessia è raggiante mentre cammina verso l’altare, la luce che emana è la stessa dei girasoli che porta tra le mani, che come tanti piccoli soli si mischiano all’arancio delle rose, ai verdi, al bianco candido della camomilla.

E’ sempre un girasole, ad accogliere le fedi che la uniranno a Paolo, portate con orgoglio dal loro bambino di 8 anni che senza esitazione e con un enorme sorriso, avanza sicuro verso mamma e papà.

Il ricevimento è in una fattoria della campagna lunigiana: un piccolo salottino di presse di fieno e bambù, circondato da stoffe e plaid su cui sono disposti soffici cuscini, invadono la corte dell’aia esterna come in un romantico picnic agricolo, mentre sulle piccole botti i cui legni in passato hanno ceduto i loro aromi al vino, è allestito l’aperitivo.
Sullo sfondo, un antico carretto ornato di frutta e verdura dai colori sgargianti non sfugge all’attenzione degli invitati e li riporta ancora una volta al passato, ai matrimoni di una volta e alle domeniche di festa.

E’ il momento della cena quando tutti quanti si spostano nella corte interna: tra i filari di piccole luci sono disposti gli imperiali grezzi, privi di tovagliato, su cui in un gioco di altezze le bottiglie si alternano a piccoli barattoli da conserva, al cui interno sono custodite preziose erbe aromatiche.

Anche il menù sembra accordarsi perfettamente a questo clima di festa, con la sua cucina a vista, il profumo del barbeque che satura l’aria, le deliziose crostate di frumento fresco e grano antico che conservano il sapore di casa.


La serata volge al termine ed i profili della campagna si mescolano alle ombre della notte ma la festa prosegue ancora e la musica continua a scorrere, come se questo giorno speciale non dovesse mai finire

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